[Mini Guida] Ricerca parole chiave

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MARZO, 2019

Growth Marketing

Oggi ti propongo una mini guida in 4 step per ricerca parole chiave su cui sviluppare una campagna Google Ads. Come in ogni campagna di advertising che si rispetti, dobbiamo mettere al centro il nostro utente-target. Una visione cliente-centrica è infatti la base di ogni business di successo, se questa parola non ti suona familiare puoi leggere il mio articolo su customer centricity qui.

Fatta questa dovuta premessa, possiamo iniziare. In questo specifico caso ipotizziamo che tu voglia creare una campagna su rete di ricerca. Dunque dovrai definire che tipo di ricerca effettua il tuo utente-target così da comprendere su quali keywords investire denaro.

Per non buttare i soldi dalla finestra, il processo di definizione delle keywords con cui attivare una campagna Google Ads non è così banale. Come ogni attività di marketing online è necessario impiegare un processo che parta dal brainstorming, si consolidi attraverso l’analisi e la ricerca per poi concludersi nella misurazione delle performance.

TIPOLOGIA DI RICERCA – STEP 1

Per prima cosa è importante capire che tipo di ricerca sta eseguendo il nostro utente-target.
Tipicamente si è soliti indicare 3 tipologie:

  • navigazionale
  • informativa
  • transazionale

Navigazionale

Una ricerca di questo genere indica l’intenzione di individuare un sito web preciso. Un esempio è quando scriviamo “Gmail” o “Facebook” per trovare il link di accesso al sito direttamente dal motore di ricerca.

Informativa
Una ricerca di questo genere indica l’intenzione di raccogliere informazioni da diversi siti web in relazione ad un argomento “ampio”. Un esempio è quando scriviamo “Mondiali” o “Elezioni” per trovare informazioni a riguardo.

Transazionale
Una ricerca di questo genere indica l’intenzione di completare una transazione relativamente ad un prodotto e/o servizio. Un esempio è quando scriviamo “Iphone X nero” o “scarpe in pelle uomo” per trovare delle offerte relative.

Per approfondire il tema e soprattutto la differenza tra query e keywords ti consiglio di leggere l’articolo di Giulio Cinelli a questo link 

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BRAINSTORMING – STEP 2
A questo punto abbiamo 3 macro casistiche che dovrai sviluppare. Non è detto che sempre tutte e tre vadano sviluppate, a volte rispetto al nostro obiettivo ci si può concentrare solo su una o alcune di esse. In questo nostro ipotetico caso però, immaginiamo di doverle sviluppare tutte.

Apri quindi un file excel e crea 3 fogli: Navigazionali, Informative, Transazionali. Per ognuno di essi, attraverso del brainstorming, inizia a scrivere un elenco di decine di keywords. Non ti risparmiare, probabilmente molte si perderanno nei prossimi step ma è importante partire da una ricca base.

TOOLS – STEP 3
Il brainstorming è importante ma a volte non basta. Per questo ci vengono in aiuto alcuni simpatici tool.

Il primo che ti presento è https://answerthepublic.com

Ricerca parole chiave Answer the public, Giacomo Casolo

Grazie a questo strumento, inserendo una keyword vengono forniti risultati correlati organizzati in categorie: questions, prepositions, comparisions, alphabetical, related. Il tool presenta gli elenchi in un formato visivo molto pratico.

Il secondo tool è Ubersuggest https://neilpatel.com/ubersuggest/

Ricerca parole chiave ubersuggest, Giacomo CasoloQuesto strumento oggi si trova all’interno del sito di Neil Patel uno dei più grandi guru di web marketing. E’ molto utile in quanto data una keyword, restituisce le ricerche correlate a quella parola che gli utenti eseguono sul motore di ricerca. Hai presente quando inizi a digitare su Google una parola chiave ed il motore ti suggerisce il completamento in base alle ricerche effettuate da altri utenti? Ecco questo strumento fa qualcosa di molto simile.

Il terzo tool è https://keywordtool.io/

Ricerca parole chiave keyword tool, Giacomo CasoloPer la keyword data restituisce parole chiave correlate. Il piano gratis non ci permette di visualizzare cpc e volume di ricerca ma la funzione “copy all” ci permette di copiare tutte le keywords e darle in pasto ad altri tool di analisi. Una funzione interessante è quella per escludere alcune parole chiave dall’elenco generato.

Il quarto tool è https://www.evemilano.com/keyword-tool/

Ricerca parole chiave eve milano, Giacomo Casolo

Questo tool, data una parola chiave, ci fornisce un elenco basato sui suggerimenti che fornisce Google, simile allo strumento ubersuggest.

Il quinto tool è http://www.fastkeyword.com/

Ricerca parole chiave fast keyword, Giacomo Casolo

Grazie a questo tool possiamo mixare le parole chiave dato un elenco predefinito, molto utile se abbiamo molte combinazioni possibili da esplorare. Funzione interessante è la possibilità di predeterminare il tipo di corrispondenza che ci interessa.

Il sesto tool è di casa Google, lo strumento nativo di Google Ads: Google Keyword Planner nella sua versione “trova idee per parole chiave” https://ads.google.com/aw/keywordplanner/ .

Ricerca parole chiave Google keyword planner, Giacomo Casolo

Data una o più keywords questo strumento propone nuove idee per parole chiave. L’aspetto più importante è che le parole proposte sono anche accompagnate dai volumi di ricerca, il cpc medio e indicazioni sulla competizione per operare già una selezione.

Attraverso questi tool sarai in grado di integrare il tuo file excel con nuove keywords.

SELEZIONE KEYWORDS – STEP 4

A questo punto hai necessità da analizzare tutte le keyword raccolte e organizzate secondo le diverse tipologie di ricerca per individuare quelle per te ottimali. Con ottimali intendo keywords con una competitività accessibile, con un cpc sostenibile e con un volume di ricerca sufficiente. Per fare ciò ancora una volta ci viene in soccorso Google con il Keyword Planner nella versione volumi di ricerca e previsioni. Copia e incolla tutte le keyword analizzando una categoria di ricerca dopo l’altra e individua le keywords ottimali su cui attiverai le campagne.

Bene con questo si conclude la mini guida su come ricercare parole chiave per campagne Google Ads. Prima di lasciarti però voglio regalarti 3 bonus

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BONUS #1
Non buttare via le parole chiave che non hai selezionato, potrebbero tornare utili per alcuni test. Spesso si escludono keyword con competizione molto alta, tuttavia potrebbero rivelare alcune sorprese.

BONUS #2
Durante questo processo dedica attenzione anche alle keywords che dovrai escludere dalle tue campagne. Per esempio keyword come “gratis” o “istruzioni” associate a quelle di tuo interesse comportano un intento totalmente diverso da quello che desideri intercettare. Escludile all’interno delle tue campagne.

BONUS #3
La coerenza tra parola chiave, testo dell’annuncio e contenuto della landing page concorre a generare il quality score che a sua volta incide fortemente sul CPC come puoi vedere dalla tabella qui sotto:

Quality score google ads ricerca parole chiave, Giacomo Casolo

Costruisci quindi campagne, annunci e landing page per le diverse tipologie di intenti di ricerca.

Adesso è davvero tutto! Se vuoi condividere le tue opinioni puoi farlo usando i commenti qui sotto. Alla prossima!